ZTL: Rete Imprese per l’Italia accusa il Comune di comportamento antisindacale

R_ETE_ImpreseItaliaIl Presidente di Rete Imprese Italia – Cataldo Di Simine – si dichiara perplesso dopo aver appreso, a fine agosto, che il Comune di Matera ha adottato un nuovo provvedimento che ha rivisitato la ZTL degli antichi Rioni Sassi di Matera.

La preoccupazione, continua Di Simine, è nel metodo adottato dal Comune di Matera e pertanto si rifà agli incontri dell’autunno scorso quando l’Amministrazione Comunale, tramite il Vice Sindaco di allora, convocò i rappresentanti sindacali, assieme ad una delegazione di operatori commerciali ed artigianali dei Sassi, per portarli a conoscenza dell’adozione del Regolamento ZTL.

Le delegazioni presenti, favorevoli in linea di massima alla ZTL, chiesero al Comune di Matera di dotare gli antichi Rioni di una serie di servizi sui quali tutti furono favorevoli. Inoltre gli assessori presenti si impegnarono a riconvocare le parti per fare il punto della situazione alla scadenza di quella regolamentazione sperimentale.

Si aspettava l’incontro per fine marzo 2014, più volte sollecitato da Rete Imprese per l’Italia ma mai ottenuto, per arrivare ad apprendere dalla stampa di fine agosto che il nuovo regolamento sarebbe entrato in vigore il giorno 26!

Inoltre si è appreso che nel frattempo il Comune di Matera ha incontrato più volte gli operatori sulla questione non tenendo di fatto fede all’impegno preso con la scrivente.

Pertanto, conclude Di Simine, a nome delle Associazioni dei commercianti e degli artigiani aderenti a Rete Imprese per l’Italia di Matera, si prende atto del comportamento antisindacale dell’Amministrazione Comunale di Matera che cerca il confronto quando vuole rafforzare il proprio operato e lo evita quando invece vuole confermare la propria azione che, ci riferiscono, non va nella direzione della soluzione del problema traffico dei Rioni Sassi.

Rete Imprese per l’Italia preannuncia di avere in serbo alcune proposte per dotare gli antichi Rioni di servizi che in molti casi non ledono le casse comunali.